domenica, giugno 21, 2009


dismessi i pennelli

la fatica del colore

si fa rosa

un accenno di tramonto

inganna di riposo

il mondo


postato da: reginadelsole alle ore 09:36 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, giugno 11, 2009


è il momento del cemento

della idropulitrice che raschia le memorie

della spatola che stucca le voragini d'amore

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dai ponteggi dondolo

animula vagula blandula

pennellando una vita

senza gravità

postato da: reginadelsole alle ore 09:03 | Permalink | commenti (4)
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martedì, maggio 05, 2009



Buenos Aires è un inferno senza la redenzione di una pioggia oggi. Incontro l’ingegnere di tutte le purezze. Vive a El Tigre in Venezuela. Il suo lavoro è un bunker ripetuto ogni giorno per almeno tre mesi. Poi due mesi assoluti  d’aria . El caminito ci aggredisce  con i suoi colori.L’ingegnere rimane trasparente anche davanti  alla fornace malinconica del  tango. Osservo i suoi visceri mentre  San Telmo muore  con la notte. Domani  è  tutto l’azzurro concepibile della Patagonia.. La fendighiaccio è una lama misericordiosa nel ventre del Lago Argentino. Navighiamo sfiorando  chilometri di silenzio . Migliaia di centimetri  cubi  di acqua in quiete  dicono la vita senza una parola. Il tuo lavoro è scovare la voce sotto le cose. Soltanto qui posso conoscerti.Tra le circonvoluzioni celesti dell’Upsala e dello Spegazzini. Oltre le mie sillabe e tutte le tue  note. Scelgo di voltare pagina. La Leona  un tempo azzannava esploratori. Adesso è un semideserto copioso d’arenaria. Un bosco pietrificato come il futuro  all’orizzonte. Il vento gira sulle mie spalle stanche. Fino alla pagina precedente. Il cammino sul Perito Moreno è uno sport d’angeli. Io ti penso e sono subito azzurra. La marmellata di agrume amaro che ti ho inviato a Parigi è diventata  tuo sangue. Tua musica. Mentre io qui degusto ghiaccio. I pinguini di Punta tombo  sono in gran festa di riproduzione. Si abbandonano all’aria come io non so al sonno.   Facundo è un chiaroscuro di cuore quando mi chiede di fare l’amore. Ha avambracci lunghi di desiderio da  marinaro. Da vero lupo mannaro.Vuole riposare nelle nocciole dei miei occhi e in tutte le carezze incontaminate del mattino. Ma il tramonto è delle balene.Sono libellule maestose.L’intelligenza equorea della penisola Valdés. Danzano libere nell’ultima moneta di sole. Vorrei una manciata delle tue note da gettare loro come plancton.L’aurora tropicale delle cascate  di Iguazù è delle farfalle impazzite. Tu per anni hai accolto l’aurora seduto al pianoforte. Trasformando la notte in giorno .Il silenzio in musica.Io non sapevo dormire per quella fame di vivere che ancora mi sposta tra gli emisferi come fossero zolle del mio giardino.L’acqua  delle cascate è l’eden privo di serpente e di peccato.Qui le parole aderiscono ancora alle cose. Molti decidono di saltare per un’ebbrezza improvvisa d’Icaro.  La Garganta del Diablo  è una tigre chiara che pretende ogni amore. Vorrei le tue mani buone fratello caro. E disegnarvi sopra l’incantesimo fitto dell’acqua.  E del mio cuore.

 


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martedì, aprile 28, 2009



 rivoluzioni  i miei atomi

oltre il principio di esclusione di Pauli

mi attrai senza gravità

oltre il limite di Chandrasekhar

espandendomi e contraendomi

con il solo equilibrio di un amore

e ciò che mi penetra

non è il tuo corpo

 né il  tuo seme

è tutto il bene concepibile

 e quello inconcepibile

degli universi





postato da: reginadelsole alle ore 09:36 | Permalink | commenti (2)
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martedì, aprile 21, 2009


faccio l'appello

di tutti i caduti

e dei nuovi nati


non perdo un sorriso

o una porzione smisurata di cielo


mastico la vita

nel viavai umano





postato da: reginadelsole alle ore 11:02 | Permalink | commenti (6)
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lunedì, marzo 09, 2009

e noi

che ci volevamo bene

ancora prima di conoscerci

quando nostro padre e nostra madre

erano stranieri l'uno all'altra

prima del pane ci siamo amati

e del vino senza ubriacature

prima della foglia tenera della primavera

oltre la misura chiara dei deserti e degli astri

siamo un germoglio d'acqua trasparente

il limite di ogni cesura

prima di ogni abisso

prima dell'arcobaleno



postato da: reginadelsole alle ore 16:30 | Permalink | commenti (6)
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lunedì, marzo 02, 2009


dal tuo occhio cieco

sai vedermi più di mia madre

più di uno specchio

più di me stessa

ma dall'altro

dimentichi tutto ciò che di me vedi

e mi rimani straniero

dietro una cortina d'oblio


postato da: reginadelsole alle ore 00:45 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, febbraio 27, 2009

 

il sorso

 

la risorsa

 

il bacio mancato

 

immancabile onda mattutina

 

 

 

 

postato da: reginadelsole alle ore 13:26 | Permalink | commenti (2)
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domenica, febbraio 22, 2009


silente

ogni sera

il granito del pianto






postato da: reginadelsole alle ore 23:19 | Permalink | commenti
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giovedì, febbraio 12, 2009

dimmi

la cascata feroce del tuo cuore

il pianto che ti inonda gli organi

mentre ti affatichi a correre

a fare ciò che si deve fare

potessi io annegarmici

berlo come se ingoiassi in un sorso

il mare

per sapere disseccato

ogni tuo  dolore


postato da: reginadelsole alle ore 17:41 | Permalink | commenti
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