italia_usa
a colpi di muffins ed apache
limoncello
culo e camicia
con la madre di stallone
che legge i calchi delle natiche
per predire il futuro
e il maialino domestico di clooney
le notizie volano amene
proprio qui in questo madagascar
fortunatamente ignaro
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Dave e' il balbuziente a stelle e striscie
piu' chiaro e gentile
che abbia mai incontrato
Noan ha lo stesso sorriso gessato
di Berlusconi
e il medesimo 29 settembre
alla nascita
il pato Lucas non da segni di vita
e per questo e' molto amato dalle
femmine indigene e straniere
Dolores chiede di ristoratori
immancabilmpente caduti
sotto il colpo di qualche tifone
io trasudo gioia e solitudine
perché mi é giunto
improvviso
il mare
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a Morondava
tento di raggiungere
l'ultima spiaggia
ma rimango impantanata nella prima
dove il mare ritiratosi in bassa
ha lasciato melma
quasi sabbie mobili create
per mio passaggio
dato che i malgasci vi camminano impavidi
mentre io rimango infossata
e imperturbabile
ad attendere un'onda di alta marea
che mi riporti viva a riva
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i tramonti sono di un rosso
che fa male al cuore
penso a tutti i miei morti
ad anna che incontrero' ormai solo nella
dimensione rarefatta dei sogni
mentre tre bambini felici di essere bambini
vivi a rotolarsi nella sabbia come conchiglie ilari
accompagnano la mia quieta malinconia
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abbandonata Tulear
ci inerpichiamo in fuoristrada
verso il sud più amaro e vero
in un ammasso di dune sconfinate
e baobab improvvisi
tra mangorvie maestose guardiane del mare
appare la penisola magica di sarodrano
abitata da soli pescatori
e dal più corallino mare
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arriviamo nel primo pomeriggio
col sole tenero
mentre le donne che pescano ricci
in lontananza appaiono come gli aghi
che ristabiliscono il giusto peso
delle cose
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per diversi giorni
ci scordiamo elettricità
e acqua corrente
ma come si rincorrono le onde
ed i pesci qui
dopo la prima battuta di pesca
ci arriva in tavola un tonno pinna gialla
marinato e appena immolato
che alla papille viene voglia
di cantare
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il giorno dopo
una viaggio tra le onde
su una tentennante piroga
a cercare pesci
ci imbattiamo
nel ritmo maestoso
di alcune megattere e madri
con i loro cuccioli
che ci attraversano lo sguardo
rapito
da tanta immensa inconsapevole
bellezza
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Nosi Ve é bianco che
rompe il ritmo dei polmoni
una piccola isola e sacra
abitata solo dai suoi candidi volatili
una specie endemica
con una buffa barba al posto
della coda
e una barriera corallina accidentata
per la corrente
mangiamo pesci deliziosi
sotto una tenda di fortuna
sole e freddo nelle ossa
vento furioso e sorriso inossidabile
i tre piccoli naufraghi
cospirano col mare
canzoni di corallo e gusci di perla
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Saint Augustin
é una baia delicata
da fare innamorare
per raggiungerla ci accodiamo agli indigeni
trasalendo i monti impazziti di sole
e agavi
e cactus giganteschi
flessuosi e immobili
in perenne danza di spine e azzurro
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risaliamo un fiume giovane
con una piroga dondolante
tra uccelli di ogni colore
canne incontaminate
bimbi che nuotano senza cesura
dal ventre primordiale
al fiume
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mi tuffo
alghe di un verde purissimo
pesci che non conoscono l'aria
alberi che si intrecciano
per un moto improvviso d'amore
mi tuffo
senza alcuna fretta
di risalire

