domenica, novembre 22, 2009


nella frenesia

di un'improvvisagiapponippomania

tengo una lavoro giapponese da  più di tre eoni

e nel cervello gli stessi inalienabili spigoli

volo verso questa seconda casa

senza fantasmi neri di ici

--

trovare qualcuno che parli inglese


a tokyo  pare la parabola della cruna dell'ago


punge se hai poco tempo o coincidenze


perchè l'amico nipponico sorride


ti tiene in pugno


prende tempo


chiama in aiuto altri amici sconosciuti


si forma una riunione di famiglia

o di condominio


e dopo quasi venti minuti


tutti ti sorridono scusandosi



ma proprio non lo sanno


sori sori sori


e si defilano con un inchino


--


la dea fortuna ci arride


perchè il nostro albergo



si trova a pochi metri dalla famigerata


stazione di Ueno


punto nodale di tutte le ferrovie e della metropilitana


un po' come la settima cervicale


--


la prima domenica


è tiepida di sole e di vento


ci immergiamo negli albori della civiltà nipponica


nel bel museo nazionale


sembra quasi di poter incontrare un impettito shogun


o un buddha sempresorridente ad ogni angolo di mostra


anche se la mia capacità immaginifica


rimane fatalmente turbata soprattutto


 dalle toilettes futuristiche


computerizzate dotate di tavola riscaldata


gettiti e gettitini per ogni dove


rumori coprirumori


e un'improbabile leva antiquata


per il riciclaggio dell'acqua


dopo dieci minuti ne esco


sopravvissuta divertita


basita

--

camminare la domenica per un parco di Tokyo


significa camminare con i più disparati esemplari


di famigliole


quelle occidentalizzate



quelle punk

e quelle tradizionaliste


dove i bimbi e la mamme indossano



i kimono dei giorni di festa

--


qualche barbone reduce dall'ultimo dissesto


se ne sta nascosto


le scarpe bucate ben ordinate  come i panni stesi



fuori di qualche improvvisata bidonville


passa un ragazzo claudicante con le stampelle


accompagnato dalla sua ragazza-barbie anch'ella claudicante


per l'ostinazione  ai tacchi sproporzionati


--

tutto scorre quieto


anche la fiumana  umana che ci accompagna


 allo yoyogi park


dove le cozplay, ragazze-fumetto


aspettano il loro  momento di gloria


indossando abiti futuristicocarnascialari


per rifugiarsi altrove


dalla realtà spersonalizzante di Tokyo


--

giriamo l'angolo


e improvvisamente


è la festa d'autunno


in un tempio in mezzo a un boschetto


inizia una gran cerimonia per un'altra cerimonia


per un'altra cerimonia


certo i giapponesi sono molto cerimoniosi


quanti riti ed inchini


tutti in piedi quando passa la parata


dei monaci


delle monache


delle donne musiche


dei suonatori di flauto

--


si alza un vento forte


che vorrebbe disordinare


l'ordine della musica


il dramma forte dei canti


sotto la vibrazione geometrica degli shamisen


in festa


ma tutto resta imperturbabile


anche i capelli delle donne in musica


si muovono solo le mani


sulle corde ordinate


diventano musica


grande e cupa come questo vento


dove ci porterà








postato da: reginadelsole alle ore 09:25 | Permalink | commenti
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venerdì, novembre 20, 2009
silenzio

pausa

colpo di tosse

giappone
postato da: reginadelsole alle ore 08:36 | Permalink | commenti
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giovedì, novembre 12, 2009

 

 

 

postato da: reginadelsole alle ore 09:05 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, ottobre 19, 2009

scrivere una preghiera

per inchiostro il sangue

trangugiarlo forte

in yiddish, pharsi e napoletano

fino  alla guarigione

muta  e priva di senso

ogni differenza epiteliale
postato da: reginadelsole alle ore 08:59 | Permalink | commenti
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domenica, settembre 27, 2009
non sfamarmi lasciami folle e svuotata affamata inferma mai ferma sempre intenta a contenere rimasugli d'altrove trogolo di sogni pelle feroce d'animale o d'anima che ruggisce il vento senza più denti purissima fame che scava universi priva di un dio una causa scava
postato da: reginadelsole alle ore 01:30 | Permalink | commenti (4)
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mercoledì, agosto 26, 2009


anche oggi

non fuoriesce un soffio

un segno pneumatico

di presenza divina

  dunque cucino fortemente

mi appello all'arancione zuccherino

della zucca

al verde sardonico del pistacchio

terminando la ricerca sconfinata

d'una ragione

riposo tra  elementi colorati e sapidi

povero elemento io

arresa nella giungla smisurata

dei perché
postato da: reginadelsole alle ore 14:42 | Permalink | commenti
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martedì, agosto 25, 2009


contaminami

di indomabile dolcezza

che io possa impollinarne

i giorni

ovunque

di chiunque
postato da: reginadelsole alle ore 10:48 | Permalink | commenti
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giovedì, agosto 20, 2009
 

perduta la dentizione

talora su per la gola

germogliano due lame

ma non so dirle

né il prepuzio d'un giorno

che si insinua in un'altra notte

tento una lallazione

qualcosa che ricordi il gorgoglio dell'acqua

che si libera dalla fonte

ma cado

 rimanendo cava e muta

bianca del latte aureo di mia madre

nero contenitore di mia morte

guscio svuotato di conchiglia

in cui solo

canta  il mare


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lunedì, agosto 03, 2009

e questo cielo vecchio

piange pioggia

ride sole

si ingravida di stelle

senza  preoccupazione

di una ruga

minima





postato da: reginadelsole alle ore 14:42 | Permalink | commenti
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sabato, agosto 01, 2009


non mi chiedi l'amore


ordinato tra lenzuola stirate


né l'amore furioso dai ricci infuocati


non mi chiedi un sussurro o una virgola


volendomi libera

postato da: reginadelsole alle ore 09:23 | Permalink | commenti
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